Tuesday, 20 April 2010

Pasta frolla - Shortcrust pastry

Both Italian and English recipe.

Ingredienti (per uno stampo da 26):
250 gr di farina
125 gr di burro morbido (temperatura ambiente)
60 gr di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
la scorza di 1/2 limone

Preparazione:
Mettere tutti gli ingredienti nella planetaria (gancio a foglia). Azionare fino a quando l'impasto non diventa una palla. Non lavorare troppo per non scaldare l'impasto.
Avvolgere la palla in pellicola.
Lasciare riposare nel frigorifero per 30 minuti.
Stendere nello stampo.
Farcire.
Infornare a 180-200° per 30 minuti.

English version
Ingredients:
250 grams of plain flour
125 grams softened butter (unsalted)
60 grams of sugar
1 egg
1 pinch of salt
1/2 lemon zest

Directions:
Process all ingredients in a food processor until mixture when mixture forms a ball.
Wrap in plastic wrap and refrigerate for at least half an hour.
Preheat oven to 200 degree Celsius. Roll out the pastry on a lightly floured surface to a 3mm-thick disc. Line a round 26cm (base measurement) fluted tart tin.
Fill it with your favourite stuffing.
Bake for 30 minutes.

Thursday, 1 April 2010

Come è nata la Saint Honorè?

Origini:
Questa torta deve il suo nome a Sant'Onorato (Honorè), monaco benedettino vescovo di Amiens, nonchè patrono dei pasticceri. La ricetta si deve a un pasticcere di nome Chiboust che aveva bottega proprio in rue Saint-honorè a Parigi e che la inventò a metà del 1800.Alla prima versione della celebre torta contribuirono in modo determinante anche Auguste Julien e un certo Fauvel, entrambi collaboratori del pasticcere parigino. Il primo avrebbe messo a punto la ricetta ricordando una torta da lui vista a Bordeaux, al secondo è attribuita la scoperta di un nuovo tipo di pasta per dolci, detta “genoise”. Mettendo insieme le loro esperienze, venne realizzata una base di pasta biscotto su cui era appoggiato un bordo di pasta da choux, mentre l’interno fu riempito con una crema pasticcera resa più densa dall’aggiunta di albumi montati a neve: la crema Chiboust, appunto. Perché la Saint-Honoré assumesse il suo aspetto attuale, ossia contornata da una corona di bignè, bisogna però aspettare l’invenzione della tasca.
È solo grazie a questo strumento che si riuscì a riempire di crema i piccoli bignè caramellati che rendono il dolce così apprezzato, grazie al suo aspetto decorativo, adatto per festeggiare nozze e anniversari.

tratto da lacucinaitaliana.it
Se volete, qui la mia ricetta per una Saint Honorè senza lattosio.

Saint Honorè senza lattosio



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